Lo sviluppo del traffico - Bretella

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Lo sviluppo del traffico

2. Lo sviluppo del traffico
Gli spostamenti lungo la costa sono da suddividere in diverse categorie. Quelli più importanti sono il pendolarismo dei residenti, gli spostamenti di
di turisti e residenti nel tempo libero e il transito per altre destinazioni.
2.1 Il pendolarismo
Il pendolarismo della popolazione residenziale si concentra, la mattina, in direzione dei poli di lavoro e, la sera, in senso opposto. Prima di tutto in direzione Genova, poi verso Savona, Albenga ecc. Nelle ore di punta della mattina, il pendolarismo porta a sovraffollamenti dei treni e a difficoltà nell’uscire dalle autostrade perché la capacità delle strade all’interno delle città, spesso, non è in grado di smaltire tutto il traffico in arrivo. Queste colonne in arrivo crescono e tendono a bloccare le autostrade. Si tratta di un fenomeno molto diffuso nelle città e nelle agglomerazioni di una certa grandezza, perché le reti stradali e i posteggi sono incastrati in una realtà urbana con spazi pubblici limitati, che rendono difficile l’aumento della capacità stradale e dei posteggi. E’ plausibile che una circonvallazione stradale non sia in grado di eliminare questi problemi.
Ho personalmente collaborato a un grande studio per il bacino della Ruhr (per il Land Renia Westfalia, fine anni 80) e la conclusione era stata di forzare il trasporto pubblico in modo decisivo. Altri studi portano alla stessa conclusione e città come Parigi, Zurigo e Bolzano (tra altre) hanno avuto successo con la limitazione della capacità stradale in entrata e l’estensione dei servizi alternativi in termini di quantità e qualità.
2.2 Il turismo
Gli spostamenti dei turisti dipendono fortemente dalla stagionalità e dal ritmo settimanale. I tipici “rientri” formano delle punte con treni esauriti e affollamenti di traffico sulle autostrade con code lunghe nelle zone dei nodi (Savona, Genova ecc.) e degli svincoli, in genere in direzione delle grandi città (ma in fasce orarie ben diverse dalle punte del pendolarismo). Non esiste città, di una certa grandezza, in Italia e nel resto dell’Europa dove la rete autostradale sarebbe dimensionata per smaltire questi “rientri” senza fenomeni di congestione ( vedi anche i film di Fellini, Tati ed altri).
Inoltre i turisti riempiono, d’estate, l’Aurelia e le strade locali durante le giornate per gli spostamenti corti, per vari motivi e le solite ricerche di posteggi più o meno in regola.
Gli spostamenti dei turisti dipendono fortemente di una stagionalità e di un ritmo settimanale. I tipici “rientri” formano delle punte con treni esauriti e affollamenti di traffico sulle autostrade con code lunghe nelle zone dei nodi (Savona, Genova etc.) e svincoli, in genere in direzione delle grandi città (ma in fasce orarie ben diverse delle punte del pendolarismo). Non esiste città (di una certa grandezza) in Italia e nel resto dell’Europa dove la rete stradale sarebbe dimensionata per smaltire questi “rientri” senza fenomeni di congestione (vedi anche i film di Fellini, Tati e altri).
In oltre i turisti riempiono d’estate l’Aurelia e le strade locali durante le giornate per spostamenti corti, per vari motivi e le solite ricerche di posteggi più o meno in regola.
2.3 Il transito
Il transito (Nizza – Genova o Pianura Padana) è abbastanza limitata.
Su ferrovia non esiste nessun collegamento senza interscambio a Ventimiglia e su le stazioni di qua e di là non sono biglietti per l’estero in vendita. Treni merce si vedono raramente, quello (fra altro) dovuto al fatto della mancanza di un secondo binario su tratte lunge tra Finale e Ventimiglia.
Sull’autostrada il transito di camion esiste, ma non è dominante e si sovrappone soltanto di poco con le punte del pendolarismo e dei “rientri”.
Lo spostamento medio su l’Autofiore misura tra 40 e 50 km. E le citazioni che riguardano l’ importanza di reti europei (corridoio 5: Lisbona – Kiev e E 80: Lisbona - Istambul) riguardano una parte marginale dei spostamenti su l’Autostrada dei Fiori.
La maggior parte dei camion viaggia con origine o destinazione nei centri industriali e porti della Liguria o per servire città e cantieri lungo la costa.

Contatti
Indirizzo e-mail: difendiamolenostrevalli@gmail.com
Il Comitato ha sede in Rialto, cap. 17020, prov. di Savona, via Melogno n.34 presso il Palazzo Comunale.
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